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Errore comune nella miscelazione dei liquidi: la quantità di PG che rovina le coil

📅 25 Agosto 2026✍️ di Margherita Mostardi⏱️ 4 min di lettura

Mi è capitato di recente di ricevere un messaggio da un lettore del mio canale YouTube che mi chiedeva perché le sue coil si consumassero troppo velocemente. Dopo una chiacchierata, è emerso subito il problema: stava usando una proporzione di PG (Propylene Glycol) troppo alta nei suoi liquidi fatti in casa. Questo è uno degli errori più diffusi tra chi inizia a miscelare i propri e-liquid, e purtroppo ha conseguenze dirette sulla durata delle resistenze e sulla qualità dello svapo. Voglio condividere con voi quella che ho imparato lavorando con le miscele nei mesi scorsi, perché sbagliare il rapporto PG/VG non è solo una questione di gusto, ma di gestione pratica del vostro dispositivo.

Che cosa succede quando il PG è troppo alto

Il PG è un componente essenziale nei liquidi da svapo: trasporta il sapore, crea il throat hit e favorisce la salivazione. Ma come tutte le cose, serve la giusta misura. Quando supera il 50-60% della miscela totale, iniziano i veri problemi. La viscosità del liquido diminuisce, il che significa che scorre più facilmente dentro l’atomizzatore, saturando la coil molto più velocemente del dovuto.

Quello che accade tecnicamente è che il cotone intorno alla resistenza si imbeve di liquido così rapidamente da non riuscire a staccarsi dal calore prodotto dalla coil. Il cotone brucia invece di sublimarne il contenuto, creando quel gusto amaro e acido che molti scambiano per liquido scadente. In realtà, il colpevole è spesso il dosaggio sbagliato di PG.

L’esperienza di chi miscela in casa

Da quando ho iniziato a fare video su questo argomento, ho capito quanto sia comune questa confusione. C’è chi pensa che più PG significhi più hit in gola, chi crede che serva per avere più sapore, e chi semplicemente non ha ben chiaro quale sia il rapporto ideale per la propria configurazione. La verità è che il PG è un amplificatore di gusto, non un moltiplicatore: oltre una certa soglia, il sapore non migliora, deteriora.

Un’altra cosa che ho notato: chi usa atomizzatori con coil pre-costruite ha meno flessibilità di chi fa rebuild, ma comunque non dovrebbe superare il 40% di PG se vuole mantenere la coil in vita per almeno una o due settimane. I rebuild, invece, tollerano meglio percentuali più alte, ma sempre entro ragione.

I segnali che ti avvertono dell’errore

Non serve aspettare settimane per accorgersi che il rapporto PG/VG è sbagliato. I segnali arrivano presto. Se dopo due-tre giorni noti un gusto leggermente bruciato anche quando la coil è visibilmente pulita, è già un campanello d’allarme. Se le prime boccate della giornata sanno di cotone bruciato ma dalla quarta in poi sembra passare, significa che la coil sta iniziando il suo declino.

Un altro indicatore è il comportamento di wicking: se il liquido non risale bene nel cotone, oppure risale troppo velocemente lasciando la coil asciutta e poi improvvisamente troppo satura, state affrontando un problema di densità della miscela. Densità e viscosità vanno di pari passo, e il PG è il principale responsabile della fluidità.

Come correggere la rotta

Se avete già commesso questo errore, la soluzione è semplice: diluire. Se avete preparato un liquido con il 70% di PG, potete aggiungere VG (Vegetable Glycerin) per portarlo a una proporzione più equilibrata. La mia raccomandazione è rimanere tra il 30-40% di PG e il 60-70% di VG per la maggior parte degli utilizzi moderni. Questo rapporto garantisce sapore sufficiente, throat hit apprezzabile, e consumi di coil ragionevoli.

Per chi preferisce il throat hit più marcato, anche il 50/50 funziona bene, ma non consiglio di andare oltre senza una ragione specifica. E questa ragione deve essere ben consapevole: sapete che state sacrificando la longevità della coil.

Quello che ho imparato sul campo

In questi anni lavorando a contatto con chi svapa, ho visto come tanti problemi considerati difetti del dispositivo fossero in realtà errori nella miscela. Una volta che il rapporto PG/VG viene corretto, la resistenza dura il doppio, il sapore diventa più pulito, e tutto il feedback sensoriale migliora sensibilmente. È difficile da credersi finché non lo si prova direttamente.

Quello che voglio che portiate via da questo articolo è una consapevolezza pratica: il PG non è il nemico, ma quando lo usate come se non avesse limiti, diventa il vostro. Iniziate sempre dal 40% di PG per i nuovi liquidi, provate, e poi eventualmente aggiustate in base al vostro gusto personale e alla vostra configurazione di svapo. Non fatelo al contrario, non partite da percentuali alte e sperando che funzionino.

Se siete bloccati in questa situazione adesso, potete sempre ripartire con una miscela corretta e una coil nuova. Vale la pena, vi garantisco che la differenza è evidente dal primo tiro.

Margherita Mostardi

Margherita ha scoperto le sigarette elettroniche grazie a un amico, approfondendo poi per passione le differenze tra le tipologie di liquidi. Realizza guide video artigianali e ha un canale che aiuta chi affronta le prime difficoltà con lo svapo. Ama confrontare esperienze con altri utenti italiani.

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